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Progetto generale

Il progetto generale ha come obiettivo il restauro della sede della Provincia di Gorizia, tramite un intervento riguardante la parte originaria dell'edificio, prospiciente Corso Italia, mentre non è interessato il corpo dell'edificio ospitante la sala consigliare e la retrostante casa Cottar.
In base all'art. 4 della L.R. n. 19 del 11/11/2009 Codice regionale dell'edilizia, l'intervento al Palazzo della Provincia ricade nella categoria di interventi non aventi rilevanza urbanistica ma solo rilevanza edilizia che comprendono tutte le opere eseguite sul patrimonio edilizio esistente e non comportano l'alterazione del carico insediativo o del carico urbanistico.
L'intervento, riconducibile alla categoria restauro e risanamento conservativo, è volto a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano destinazioni d'uso con essi compatibili; tali interventi comprendono il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio; rientrano in tale categoria gli interventi di conservazione tipologica individuati dagli strumenti urbanistici comunali; resta ferma la definizione di restauro prevista dalle leggi statali in materia di tutela dei beni culturali e del paesaggio relativamente agli interventi da eseguirsi su beni vincolati.

Le esigenze che hanno portato alle necessità di intervento sono state le seguenti:
- L'esigenza di un adeguamento in termini impiantistico-strutturali atto a migliorare la sicurezza e qualità dei locali tanto per il personale che per l'utenza esterna.
- La volontà di restituire, liberato dagli effetti del tempo e dalle superfetazioni un edificio caratterizzante la città nel rispetto del genius loci in cui è stato edificato.
Tale intervento intende conservare i prospetti esistenti con le loro caratteristiche cromatiche e di consistenza materica tramite restauro reintegrativo delle parti lesionate. Per la distribuzione interna sono previste modifiche non sostanziali, salvo che per il piano sottotetto dove verranno ricavati spazi per uffici illuminati da nastri di finestre ricavate da rialzamenti parziali della falda del tetto prospiciente la corte interna. Nel piano seminterrato le attuali cantine verranno recuperate ad uso locali tecnici e archivi.
Il progetto sarà realizzato in due lotti: il primo riguarda gli interni dell'edificio, mentre il secondo avrà per oggetto i prospetti con relativi serramenti, gli ambienti esterni con rampe di accesso per disabili, il completamento delle opere interne e finiture impiantistiche del piano sottotetto e delle ultime due rampe dei corpi scala, le opere edilizie e impiantistiche del piano seminterrato.

 
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