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Indagini diagnostiche

Sono state svolte due campagne di indagini diagnostiche volte ad individuare le caratteristiche degli intonaci interni ed esterni mediante il prelievo di campioni e lo studio mineralogico-petrografico e chimico-stratigrafico.

La prima campagna sugli intonaci interni non ha evidenziato particolari finiture:
è stata realizzata una serie di 24 tasselli di scoprimento della dimensione di 10x10 cm. dislocati ai vari piani interni.
L'indagine ha richiesto la rimozione di numerosi strati di pittura a calce soprammessi ad un intonaco anch'esso a base di calce.
In taluni ambienti sono emerse finiture a finto marmo e tracce di decoro pittorico. Le restanti prove hanno messo in luce differenti colori, presumibilmente originari, tra i quali il verde, il rosso, il blu, il rosa, il beige ed il marrone.
La stratigrafia ha permesso di valutare lo spessore dell'intonaco che è risultato pari ad 1 cm circa e la presenza di un corpo murario costituito da muratura mista pietra.

Le indagini che si sono svolte all'interno dell'appartamento del custode posto al terzo piano sono state effettuate per individuare eventuali dipinture segnalate dalla Soprintendenza e attribuibili al pittore Tullio Crali: queste tuttavia non hanno dato esito positivo. I saggi hanno richiesto la rimozione di numerosi strati di pittura a calce soprammessi ad un intonaco anch'esso a base di calce. In alcuni provini è stata rilevata la presenza di due stratificazioni di decorazione pittorica dai motivi presumibilmente vegetali. Un saggio mostra invece la presenza di una decorazione a mascherina sulla quale è stata soprammessa una finitura di colore blu con presumibili tracce di finto oro.

La prova di pulitura eseguita sul rivestimento in Travertino dell'atrio d'ingresso ha evidenziato la presenza di depositi superficiali e residui di trattamenti alterati cromaticamente.

Nella seconda campagna diagnostica sugli intonaci esterni le analisi mineralogico-petrografiche hanno permesso di identificare intonaci a base di calce aerea e cemento, caricati con sabbia prevalentemente carbonatica e in parte silicatica, con diverse finiture sovrapposte.
Dalle analisi microstratigrafiche è emerso che nel campione di intonaco di facciata al terzo piano a contatto con l'intonaco sono presenti finiture molto recenti in probabile bianco di titanio e resina vinilica di tipo polivinilacetica.
Nei campioni di intonaco ed elementi architettonici presenti al primo piano a contatto con l'intonaco si osservano residui di finiture di cromia variabile dal bruno al grigio caratterizzate dalla presenza di carbonato di calcio; le finiture pittoriche soprastanti sono numerose: si tratta di
finiture moderne di cromia prevalentemente bianca, realizzate con probabile bianco
di titanio, talvolta anche barite e resina sintetica.
Nel campione di bugnato al piano terra al di sopra della finitura pittorica bruna a contatto con l'intonaco, si osservano due strati di natura prevalentemente carbonatica, con presenza di patina biologica e gesso.
 
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