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Progetto strutturale

La progettazione strutturale parte dal rilievo geometrico integrato con valutazioni di carattere strutturale conseguenti all'esecuzione di accertamenti in situ anche di tipo distruttivo. Le stratigrafie dei solai si sono ottenute con foratura a campione degli stessi. Ovviamente, trattandosi di uffici in attività, si è dovuta limitare la quantità dei saggi e, soprattutto, non si è potuto ispezionare compiutamente gli appoggi dei travetti dei solai se non in corrispondenza dei fori praticati.

Molta importanza ha avuto l'ispezione visiva dell'immobile finalizzata ad accertare l'assenza di fenomeni di instabilità e/o cedimento dandosi atto che le strutture dell'edificio a questo tipo di esame risultano molto ben conservate mancando ogni tipo di fessurazione sia muraria che di intonaco specie sui soffitti (realizzati ad eccezione del soffitto del terzo piano con tavolette ed intonaco ordinario).
In considerazione dell'opportunità di conservare il solaio di sottotetto in laterocemento (prevista la demolizione nel progetto preliminare, con abbassamento della quota di imposta di circa cm. 30) per vincolo imposto dalla Soprintendenza si è ritenuto di effettuare delle prove di carico volte ad accertare il suo comportamento elastico in applicazione dei carichi di esercizio assunti pari a 2,0 kN/mq. che rappresenta il valore minimo del sovraccarico variabile per uffici non aperti al pubblico.

Gli esiti delle prove di carico eseguite nel maggio 2010 denotano una buona elasticità della struttura (deformazioni sufficientemente lineari e buon recupero istantaneo della deformazione in considerazione del solaio tipo Varese).
L'epoca di costruzione, la tipologia edilizia e l'analisi visiva rendono abbastanza agevole la caratterizzazione dei materiali strutturali impiegati nel fabbricato. La struttura portante in elevazione (sia dalle ispezioni condotte per i solai) che dal rilievo visivo esterno è stata realizzata con pietrame squadrato di grosse dimensioni (le murature portanti superano sempre i 45 centimetri di spessore), i solai intermedi sono realizzati con legname di conifera lavorato "tipo Fiume" di dimensione approssimativa cm. 16x24 si ritiene di II^ categoria (ben conservato nelle zone di analisi ed assimilabile pertanto all'odierna C24), le tramezzature sono in laterizio pieno ad una testa.
Il progetto prevede l'esecuzione di tutta una serie di verifiche e piccoli interventi di riparazione/sostituzione di singoli elementi strutturali oltre ad alcuni interventi aventi una maggiore rilevanza strutturale. Il tutto può riassumersi come segue:

- messa in vista dell'intera struttura dei solai di interpiano (in legno) previo lievo del pavimento e del tavolato, controllo dello stato di conservazione delle singole travi, degli appoggi delle stesse nella muratura ed eventuale sostituzione/rinforzo di quelle ritenute inidonee.
- posa in opera di un nuovo tavolato maschiato in legno dello spessore di mm. 40 fissato al tutte le travi con un chiodo da legno (senza preforatura) ogni cm. 20 e, comunque, con un minimo di due collegamenti tavola/trave.
- fresatura di una sede a croce di S. Andrea di profondità mm. 3 per ogni campo di solaio e posizionamento nella sede stessa di controventi in piatto di acciaio da mm. 3x50 fissati con una vite/trave senza preforatura in modo da migliorare la rigidezza del solaio.
- identificazione e chiusura con getto di calcestruzzo di tutte le canne fumarie preesistenti (al più localizzate nel muro di spina) parte delle quali già interrotte con i lavori del 1954 e parte ancora presenti e visibili nel sottotetto, il tutto al fine di dare solidità al muro di spina.
- riallineatura, per quanto possibile, in verticale delle aperture delle porte nel muro di spina al fine di ridare continuità ai maschi murari. Tale opera di "ricucitura" sarà realizzata con mattoni pieni di laterizio.
- riparazione con resine specifiche di alcune lesioni nella cappa del solaio di sottotetto
- ricostruzione del muro di spina al piano sottotetto che porterà la nuova copertura in legno in modo anche da migliorare l'appoggio dei bordonali e per eliminare i pilastri realizzati negli anni '50 che oggi scaricano anche su architravi di porte e non su muratura.
- sostituzione del solaio di copertura oggi in laterocemento con altro in legno (ad eccezione dei vani scala) con conseguente consistente riduzione della massa sismica.
- Inserimento in spessore di solaio di tre putrelle di rinforzo al di sotto di tramezze in calcestruzzo cellulare di nuove realizzazione.
- Realizzazione del vuoto sanitario al piano terreno (limitatamente alla parte di edificio priva di scantinato) consistente nello scavo, rinforzo in getto di cls. della putrella su cui appoggia il tramezzo del corridoio parallelo al muro di spina, ridossamento delle fondazioni con cordolo in cls. armato, posa di magrone di cemento armato con rete, posa di cupolini di ventilazione in PVC completi di sfiati a muro, getto di completamento e cappa in cls. armata.
 
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